Agrigento

Il Capretto Girgentano e le Corna a Cavatappi

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Sulle colline fiorite che circondano Agrigento viveva un capretto speciale di nome Ricciolo.

Un simpatico capretto bianco candido con delle lunghe corna attorcigliate color giallo crema salta allegro tra i fiori di campo color lilla e rosa cipria. Sul fondo, un tempio di Agrigento si staglia contro un cielo azzurro carta da zucchero.

Sulle colline fiorite che circondano Agrigento viveva un capretto speciale di nome Ricciolo. Ricciolo apparteneva a una razza magica, la capra Girgentana, famosa perché tutti i papà e le mamme avevano delle corna bellissime, lunghe e attorcigliate all'insù, proprio come dei cavatappi o delle scale a chiocciola. Ricciolo era ancora piccolo e le sue corna stavano iniziando a crescere. Ogni mattina si specchiava nelle pozze d'acqua e diceva: “Chissà come saranno le mie corna! Spero che siano utili per fare qualcosa di bello!”. Un pomeriggio, mentre passeggiava vicino ai vecchi muretti a secco della Valle dei Templi, sentì un verso disperato: “Pio-pio! Pio-pio!”. Era un piccolo uccellino color azzurro polvere che era caduto dal suo nido, posizionato sul ramo altissimo di un grande albero di ulivo. La mamma uccellino volava intorno disperata, ma l'albero era troppo alto e lei troppo piccolina per sollevarlo. Ricciolo voleva aiutarli, ma non sapeva arrampicarsi sugli alberi. Allora gli venne un'idea. Si avvicinò al piccolo uccellino e gli disse: “Ehi, piccolino! Sali sulle mie corna, usale come se fossero una scala!”. L'uccellino, saltello dopo saltello (bink, bink, bink), iniziò ad arrampicarsi lungo le corna attorcigliate di Ricciolo, che sembravano proprio una bellissima scala a chiocciola color giallo crema. Arrivato in cima alla testa del capretto, Ricciolo fece un grande salto e si alzò sulle zampe posteriori, arrivando vicinissimo al ramo. L'uccellino fece l'ultimo balzo e... pouf! tornò sicuro nel suo nido morbido. La mamma uccellino cantò una melodia bellissima per ringraziare il capretto, e dal nido fece cadere una pioggia di petali di fiori rosa cipria che si incastrarono tra i riccioli delle corna di Ricciolo. Il capretto Girgentano tornò a saltare nei prati felice: aveva capito che la natura ci fa tutti diversi e speciali, e che le sue corna stravaganti erano lo strumento perfetto per fare dei grandi gesti di gentilezza.

Concept immagine: Un simpatico capretto bianco candido con delle lunghe corna attorcigliate color giallo crema salta allegro tra i fiori di campo color lilla e rosa cipria. Sul fondo, un tempio di Agrigento si staglia contro un cielo azzurro carta da zucchero.