Tra i boschi incantati di Monte Inici, sopra Castellammare del Golfo, viveva un folletto di nome Babù. Aveva una casetta costruita tra le radici di una grande quercia, circondata da fiori profumati e farfalle colorate. Ogni mattina saliva sulla cima della collina e da lassù osservava il meraviglioso Golfo di Castellammare, con il mare azzurro che brillava sotto il sole. Babù aveva un grande sogno: guardava i pesci nuotare felici tra le onde e pensava: “Vorrei tanto imparare a nuotare anch’io”. Un pomeriggio, mentre passeggiava nel bosco raccogliendo ghiande e more, sentì una vocina dolce: “Ciao, Babù!”. Davanti a lui apparve una piccola fatina luminosa. Si chiamava Willy. Era una fatina molto speciale: era invisibile a tutti, tranne che a Babù. “Sai che giorno è oggi?” chiese Willy sorridendo. Babù scosse la testa. “Questa notte sarà la festa delle stelle cadenti” disse Willy. “Se vedrai una stella attraversare il cielo, potrai esprimere un desiderio. E tutto il mondo fatato farà il possibile per realizzarlo”. Gli occhi di Babù si illuminarono. Quella sera preparò la sua comodissima sdraio fatta di bacchette di cannella e un morbido cuscino di more. Si sdraiò guardando il cielo. Piano piano il sole tramontò. Arrivò la notte e il bosco si riempì di silenzio. Sopra Monte Inici comparve un cielo pieno di stelle, così fitto e luminoso che sembrava un gigantesco pan di stelle. Babù continuava ad aspettare. Poi, all’improvviso, una lunga scia luminosa attraversò il cielo. “Una stella cadente!” esclamò. Chiuse gli occhi e disse con tutto il cuore: “Vorrei tanto andare alla spiaggia di Guidaloca e imparare a nuotare con i pesci del Golfo di Castellammare”. Appena pronunciò il desiderio, migliaia di lucciole formarono una nube luminosa che iniziò a girargli intorno. La luce diventò sempre più intensa e, come una morbida nuvola volante, sollevò Babù in aria. Sorvolarono la vetta di Monte Inici, poi scesero veloci sopra la Piana di Fraginesi fino ad arrivare alla splendida spiaggia di Guidaloca, dove il mare era calmo e trasparente. Babù entrò in acqua con un po’ di paura. Ma subito arrivarono tanti pesci colorati. Un branco di piccoli pesciolini lo prese delicatamente, sostenendolo con le pinne. Arrivò anche un simpatico pesce palla che, gonfiandosi, lo fece galleggiare come un salvagente. Babù iniziò a muovere lentamente le braccia. E le gambe. Ogni minuto si sentiva più sicuro. A un tratto comparve un grande polipo dal sorriso gentile. “Benvenuto!” disse. “Io sono Crostino”. Osservò Babù per qualche istante, poi si rivolse ai pesci: “Amici, adesso potete lasciarlo. Babù ha imparato. È arrivato il momento di nuotare da solo”. I pesci si allontanarono. Babù trattenne il fiato. Provò. E... riuscì a nuotare! Con movimenti sempre più sicuri attraversò l’acqua limpida, fece bolle, salutò i pesci, sfiorò le alghe e osservò il fondale pieno di conchiglie e stelle marine. Rideva dalla felicità. La fatina Willy gli si posò sulla spalla e gli sussurrò: “Vedi, Babù? Quando un desiderio nasce da un cuore sincero e non si smette mai di crederci, anche le stelle si mettono in viaggio per aiutarti”. Da quella notte, ogni volta che vedeva una stella cadente, Babù non chiedeva più nulla per sé. Esprimeva sempre un desiderio per rendere felice qualcun altro, perché aveva capito che i sogni più belli sono quelli che si condividono. E da quel giorno tutti, grandi e piccoli, ricordano che i desideri, quando sono accompagnati dal coraggio, dalla pazienza e da un pizzico di magia, prima o poi trovano sempre la strada per diventare realtà.
Trapani
Il Folletto Babù e la Notte delle Stelle Cadenti
Tra i boschi incantati di Monte Inici, sopra Castellammare del Golfo, viveva un folletto di nome Babù. Aveva una casetta costruita tra le radici di una grande quercia, circondata da fiori profumati e farfalle colorate.

Concept immagine: Sotto una grande quercia con una casetta incastonata tra le radici, il folletto Babù siede su una sdraio di legno con le mani giunte, guardando una stella cadente attraversare il cielo stellato sopra il Golfo di Castellammare. Accanto a lui vola la fatina luminosa Willy, mentre le lucciole dorate illuminano il bosco intorno.