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La luna nel bicchiere d’acqua

In una cameretta con finestra sul mare, un riflesso di luna in un bicchiere insegna a Nina a guardare con calma.

3–6 anni7 minutiattenzione
Illustrazione per La luna nel bicchiere d’acqua

Ogni sera Nina teneva un bicchiere d’acqua sul comodino.

Non perché avesse sempre sete. Le piaceva sapere che era lì, vicino, tranquillo, con le sue bollicine piccole attaccate al vetro.

Una notte la finestra era aperta e il mare si sentiva appena. La luna entrò nella stanza con una luce chiara e si posò proprio dentro il bicchiere.

Nina si sedette sul letto.

Nel bicchiere c’era una luna piccolissima.

«Come ci sei entrata?» sussurrò.

La luna nel cielo restò al suo posto. Quella nel bicchiere tremò un poco.

Nina prese il bicchiere di scatto. La luna si ruppe in cento pezzi d’argento.

«Oh no!»

Rimase ferma. L’acqua si calmò. Piano piano la luna tornò rotonda.

Nina capì che doveva muoversi piano.

Appoggiò il bicchiere sul comodino e lo guardò senza toccarlo. Vide che la luna cambiava quando lei respirava forte, quando il vento muoveva la tenda, quando il gatto passava vicino al letto.

Era sempre la stessa luna, ma ogni piccola cosa la trasformava.

La mamma entrò piano.

«Perché non dormi?»

«Sto guardando la luna nell’acqua.»

La mamma sorrise. «Allora guardala bene.»

Si sedettero insieme. Per tre respiri non dissero nulla.

Nina vide una bolla salire lungo il vetro. Vide una riga di luce sul comodino. Vide la sua mano riflessa accanto alla luna.

«Era tutto qui anche prima?» chiese.

«Sì,» disse la mamma. «Ma adesso ci sei tu con attenzione.»

Quella notte Nina bevve un sorso d’acqua senza fretta. La luna ondeggiò e poi tornò calma.

Da allora, quando qualcosa le sembrava noioso, provava a guardarlo come aveva guardato il bicchiere: un bottone, una matita, una foglia, il cucchiaino nella tazza.

Scoprì che il mondo non era sempre nuovo.

Spesso era lei che imparava a guardarlo di nuovo.

Morale: L’attenzione trasforma le cose semplici in piccole meraviglie.
Spunto Montessori: Dopo la lettura, invita il bambino a ricordare un gesto concreto della storia e a collegarlo con calma al tema della sera: attenzione.
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