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La rosa del vento addormentata

Sul molo di pietra, una vecchia rosa dei venti si addormenta e una bambina impara che per orientarsi bisogna prima fermarsi.

3–6 anni7 minutiorientamento
Illustrazione per La rosa del vento addormentata

Sul molo vecchio, incisa in una pietra rotonda, c’era una rosa dei venti.

Aveva punte verso nord, sud, est e ovest. I pescatori la salutavano passando. I bambini ci saltavano sopra cercando di indovinare dove fosse l’Africa, dove Palermo, dove il sole del mattino.

Lina la amava. Quando era confusa, andava sul molo e metteva i piedi al centro della rosa.

«Dimmi dove andare,» chiedeva.

Di solito il vento le dava una risposta: un soffio verso casa, uno verso la scuola, uno verso la spiaggia.

Una sera, però, la rosa dei venti sbadigliò.

Le punte si appannarono. Nord e sud sembravano uguali. Est si arrotolò. Ovest chiuse un occhio.

«Ehi!» disse Lina. «Mi serve aiuto.»

«Sono stanca,» mormorò la rosa. «Tutti mi chiedono direzioni, ma nessuno si ferma con me.»

Lina guardò il mare. Anche lei quel giorno aveva girato troppo: compiti, palestra, spesa, telefonate della mamma, rumori. Voleva sapere subito dove andare, ma non sapeva neppure come stava.

Sedette al centro della rosa.

«Allora mi fermo.»

Il vento passò, ma lei non si alzò. Sentì l’odore del sale, le corde delle barche, il grido lontano di un gabbiano. Piano piano il cuore smise di girare.

La rosa aprì una punta.

«Prima direzione: dentro.»

Lina sorrise. Non sapeva che anche dentro fosse una direzione.

«E poi?»

«Poi casa.»

Il vento soffiò leggero verso il paese.

Lina si alzò. Non aveva una grande risposta, ma sapeva il prossimo passo.

Da quella sera, quando era confusa, non chiedeva subito: «Dove vado?» Prima si fermava. Respirava. Ascoltava il corpo, il mare, il vento.

La rosa dei venti non era più solo una pietra per scegliere strade.

Era un promemoria: nessuna bussola funziona bene se la mano che la tiene trema troppo.

Morale: Per trovare la direzione giusta, a volte bisogna smettere di girare.
Spunto Montessori: Dopo la lettura, invita il bambino a ricordare un gesto concreto della storia e a collegarlo con calma al tema della sera: orientamento.
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