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La stella caduta nel vaso di basilico

Una stellina cade in un vaso di basilico e profuma la notte, insegnando a Nora che la meraviglia cresce nei luoghi più semplici.

3–6 anni7 minutimeraviglia
Illustrazione per La stella caduta nel vaso di basilico

Sul davanzale della cucina di Nora c’era un vaso di basilico. Non era speciale, almeno così pensava lei. Serviva per il sugo, per la caprese e per profumare le mani della mamma quando cucinava.

Una sera Nora era annoiata.

«Qui non succede mai niente,» disse, guardando fuori.

Il paese era tranquillo. Una finestra accesa, una bicicletta appoggiata al muro, il gatto della vicina sul tetto.

«Le cose succedono anche quando non fanno rumore,» rispose la mamma.

Nora non era convinta.

Quella notte, mentre tutti dormivano, sentì un plin leggero. Si alzò e andò in cucina. Nel vaso di basilico c’era una luce piccolissima.

Una stella era caduta tra le foglie.

Non era più grande di un seme. Tremava e profumava di cielo.

Nora avvicinò il naso. Il basilico, di solito profumato di estate, quella notte profumava anche di luna.

«Sei una stella vera?»

La stellina non rispose. Fece brillare una foglia.

Nora avrebbe voluto svegliare tutti. Poi si fermò. La stella sembrava stanca. Prese un cucchiaino d’acqua e bagnò la terra, piano. Spostò il vaso lontano dalla corrente. Mise accanto una tazzina rovesciata, come riparo.

La stellina brillò un po’ di più.

Nora sedette sul pavimento e guardò.

Il vaso era sempre lo stesso: terracotta, terra, foglie verdi. Eppure adesso sembrava un giardino intero. Una formica passò tra due steli come se attraversasse un bosco. Una goccia d’acqua diventò lago. Una foglia grande fece ombra alla stella.

«Com’è possibile che fosse tutto qui e io non lo vedessi?»

La mattina dopo la stella non c’era più. Al suo posto, su una foglia, brillava una goccia argentata.

Nora la mostrò alla mamma.

«È successo qualcosa.»

La mamma annusò il basilico. «Profuma di notte buona.»

Da quel giorno Nora non disse più che non succedeva niente. Guardava meglio. Nel vaso trovava sentieri, ombre, rugiada, insetti minuscoli, foglie nuove.

E ogni tanto, quando il basilico profumava più del solito, Nora sorrideva.

Forse una stella era tornata a riposarsi lì.

O forse la meraviglia era sempre stata nel vaso, e aspettava solo che qualcuno la guardasse da vicino.

Morale: La meraviglia non cerca luoghi grandi: sa accendersi anche in un vaso sul davanzale.
Spunto Montessori: Dopo la lettura, invita il bambino a ricordare un gesto concreto della storia e a collegarlo con calma al tema della sera: meraviglia.
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