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La tartaruga e il sentiero di sale

Nella salina rosa, una tartaruga segue un sentiero di sale che luccica solo per chi procede senza fretta.

3–6 anni7 minutipazienza
Illustrazione per La tartaruga e il sentiero di sale

Nella salina, al tramonto, l’acqua diventava rosa.

I mulini lontani sembravano fermi a custodire il cielo, e il sale, raccolto in piccoli mucchi, brillava come neve calda. In quel luogo viveva Tarta, una tartaruga anziana che conosceva tutte le strade lente.

Ogni sera andava dalla pietra piatta fino alla pozza bassa dove si specchiava la luna. Il percorso non era lungo, ma Tarta ci metteva molto.

Le lucertole ridevano.

«Arriverai domani!»

Tarta non si offendeva. «Se arrivo tutta intera, arrivo in tempo.»

Una sera, però, anche lei ebbe fretta. Voleva vedere la luna sorgere dentro l’acqua rosa, perché succedeva solo in certe notti. Accelerò il passo, per quanto una tartaruga possa accelerare.

Subito perse il sentiero. Davanti a lei c’erano cristalli di sale, rigagnoli, impronte di uccelli, piccole pozze tutte uguali.

«Oh.»

Provò a girare a destra. Troppo umido. A sinistra. Troppo sale. Tornare indietro. Non riconosceva più la pietra.

Allora sentì una voce sottile.

«Più piano.»

Era il sale sotto le sue zampe.

«Se vai di fretta, mi calpesti. Se vai piano, ti guido.»

Tarta respirò. Fece un passo lentissimo.

Un cristallo brillò.

Un altro passo.

Un altro cristallo.

Il sentiero non era sparito. Si accendeva solo alla velocità giusta.

Tarta avanzò così: passo, luce, respiro. Passo, luce, respiro.

Le lucertole, che prima ridevano, si fermarono a guardare. Il sentiero di sale sembrava una collana distesa sulla terra.

Quando Tarta arrivò alla pozza, la luna era appena comparsa. Non se l’era persa. Anzi, l’aveva raggiunta nel momento esatto.

La luna si specchiò nell’acqua rosa e disse: «Vedi? Certe bellezze non scappano. Aspettano chi sa arrivare.»

Tarta sorrise.

Da quella sera le lucertole non la presero più in giro. Qualche volta, quando non trovavano la strada tra le pozze, camminavano accanto a lei.

«Più piano?» chiedevano.

«Più presente,» rispondeva Tarta.

E il sale, sotto le zampe pazienti, brillava.

Morale: La pazienza fa brillare la strada che la fretta non vede.
Spunto Montessori: Dopo la lettura, invita il bambino a ricordare un gesto concreto della storia e a collegarlo con calma al tema della sera: pazienza.
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