C’era una volta, tra i vicoli colorati e profumati del mercato di Ballarò, a Palermo, una bambina di nome Rosetta. Rosetta aveva un segreto: possedeva una bellissima armatura giocattolo, color rosa confetto, che le aveva regalato il suo papà artigiano. Quando la indossava, si sentiva forte e coraggiosa come i paladini delle storie antiche. Un giorno, mentre passeggiava verso le colline che circondano la città, sentì un rumore strano provenire da un grande campo pieno di piante di fichi d'india. Il rumore faceva: “Sgrunf... pfff... sgrunf...”. Rosetta, stringendo il suo scudo di legno, si avvicinò piano piano. Tra le grandi pale verdi delle piante, vide un draghetto. Ma non era un drago grande e cattivo; era un draghetto cucciolo, color verde menta, con due grandi occhi tristi e il muso tutto sporco di rosso. Si chiamava Spino. “Cosa fai qui, piccolo drago?” chiese Rosetta con la sua voce fiera da paladina. Spino fece un piccolo starnuto che creò una minuscola scintilla: “Etccì! Oh, piccola paladina! Ho provato a mangiare un fico d'india perché avevo fame, ma è pieno di spine pungenti e mi sono fatto male alla lingua! Ora la mia bocca va a fuoco!”. Rosetta capì subito il problema. Sapeva che i fichi d'india sono dolcissimi, ma bisogna saperli sbucciare senza toccare le spine! E per spegnere il fuoco della lingua ci voleva una magia speciale, una magia palermitana. “Non muoverti, Spino! Ci penso io!” disse Rosetta. Corse giù al mercato e tornò con un grande cono gelato al gusto di crema e latte. Era fresco, dolce e cremoso. “Apri la bocca e mangia questo!” ordinò la paladina rosa. Il draghetto aprì il grande muso e... slurp! mangiò il gelato in un solo boccone. “Ohhh...” fece Spino, mentre il suo pancino passava da arancione a un calmo color azzurro polvere. Il freddo del gelato aveva spento tutto il bruciore! Il draghetto fece un piccolo salto di gioia e, per ringraziare Rosetta, mosse la coda con delicatezza, facendo cadere dai fichi d'india solo i frutti già sbucciati e pronti da mangiare. Da quel giorno, la paladina rosa e il drago Spino divennero guardiani delle colline di Palermo, insegnando a tutti i bambini che anche i draghi più cercatori di guai, di fronte a un buon gelato e a un gesto di gentilezza, diventano dolci come lo zucchero.
Palermo
La Paladina Rosa e il Drago dei Fichi d'India
C’era una volta, tra i vicoli colorati e profumati del mercato di Ballarò, a Palermo, una bambina di nome Rosetta.
Concept immagine: Una bambina-cavaliere con un'armatura lucida color rosa confetto offre un gelato rotondo color giallo crema a un draghetto pacifico e cicciottello, color verde menta, seduto tra grandi piante di fichi d'india. Il cielo sopra Palermo è color lilla chiaro.