Siracusa

La Tartaruga Marina e il Faro di Ortigia

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C’era una volta, nelle calde e limpide acque che circondano la bellissima isola di Ortigia, il cuore antico della città di Siracusa, una tartaruga marina di nome Tuga.

Una grande tartaruga marina color verde salvia, con un guscio decorato a cerchietti, nuota felice seguendo un lungo e dritto raggio di luce color giallo crema. La luce proviene da un faro bianco situato su un'isola color lilla chiaro, circondata da un mare calmo.

C’era una volta, nelle calde e limpide acque che circondano la bellissima isola di Ortigia, il cuore antico della città di Siracusa, una tartaruga marina di nome Tuga. Tuga era una tartaruga molto elegante, con le pinne lunghe che si muovevano nell'acqua come se stesse volando nel cielo, e un guscio robuso color verde salvia, tutto decorato con piccoli cerchietti geometrici perfetti. Tuga amava nuotare soprattutto di notte. Quando il mare diventava scuro e la città si spegneva, a lei piaceva fare dei lunghi respiri a pelo d'acqua, guardando le stelle e ascoltando il silenzio del mare profondo che faceva: “Ssshhh... fff... ssshhh...”. Una sera d'autunno, però, il cielo decise di fare un piccolo capriccio. All'improvviso, una grande nuvola nera, gonfia e pesante come un grosso cuscino di lana, coprì completamente la luna e tutte le stelle. Il cielo diventò nero come l'inchiostro e, nel mare, non si vedeva più a un palmo dal naso. Tuga, che si era allontanata parecchio dalla costa per inseguire una scia di pesciolini luminosi, si guardò intorno spaventata. Non c'era più la luce della luna a indicarle la strada verso la sua spiaggia preferita, quella dove era nata e dove c'era la sua tana morbida fatta di sabbia fine. “Oh no, dov'è la terra? Dove sono i miei amici?” pensò Tuga, cominciando a nuotare in tondo. Agitava le pinne velocemente, facendo un rumore preoccupato nell'acqua: “Plaf-plaf, plaf-plaf!”. Ma ogni volta che provava ad andare in una direzione, le onde scure la spingevano da un'altra parte. Tuga era completamente smarrita nel grande mare di Siracusa. In quello stesso momento, nel faro antico che si trova sulla punta di Ortigia, viveva un guardiano buono di nome canarino. Il guardiano era un signore anziano, con una lunga barba bianca che profumava di tabacco ed erba marina, e due occhi grandi che sapevano guardare lontano. Il suo compito era far girare la grande lampada del faro ogni notte per proteggere le barche dei pescatori. Il guardiano si affacciò alla finestra del faro, guardando il mare scuro. Grazie al suo cannocchiale magico, vide una piccola macchia verde salvia che si muoveva agitatamente in mezzo alle onde, lontano dalla riva. Era la povera tartaruga Tuga. “Povera bestiolina,” disse il guardiano ad alta voce. “La nuvola nera le ha rubato le stelle e ora non trova più la via di casa. Ci penso io!”. Il guardiano corse alla grande macchina del faro. Prese una leva di ferro e la girò tre volte verso destra, facendo un suono metallico: “Cric-crac, clack!”. Poi, accese una lampada speciale, che non faceva la solita luce bianca e fredda, ma emanava un bellissimo raggio concentrato di color giallo crema, caldo e rilassante. Il guardiano diresse il grande raggio di luce dritto dritto verso il punto in cui si trovava Tuga. “Zùuum!” Il raggio giallo crema tagliò il buio della notte, illuminando l'acqua proprio davanti al musetto della tartaruga. Per Tuga fu come vedere un miracolo: improvvisamente, davanti a lei, non c'era più il nero della paura, ma un bellissimo sentiero luminoso e dorato che galleggiava sull'acqua. Tuga capì subito cosa doveva fare. Appoggiò le sue pinne sul sentiero di luce e ricominciò a nuotare, ma questa volta lo fece con calma e ritmo, senza più fretta. Le sue pinne facevano un suono dolce e regolare: “Sciiish-plash, sciiish-plash...”. Il raggio del faro si muoveva lentamente, guidando la tartaruga passo dopo passo. Tuga seguiva quella luce giallo crema che profumava di sicurezza. Lungo il cammino, la nuvola nera cominciò a sciogliersi, trasformandosi in una pioggerellina leggera che faceva il solletico sul guscio della tartaruga: “Tic-tic-tic”. Dopo un po', guidata dal faro, Tuga sentì la sabbia morbida sotto le sue pinne. Era arrivata! La spiaggia di Siracusa era lì, calda e accogliente sotto l'isola color lilla chiaro. Tuga uscì dall'acqua per un momento, si girò verso l'alto faro e alzò la testa verso la finestra del guardiano. Fece un lungo e profondo sospiro di sollievo: “Haa-aaa...”, che nel linguaggio delle tartarughe significa "grazie con tutto il cuore". Il guardiano del faro, che la stava guardando dal cannocchiale, sorrise e spense la lampada giallo crema, lasciando che la luna, ormai libera dalle nuvole, tornasse a illuminare la notte. Tuga si scavò una bella buca profonda nella sabbia, ci si infilò dentro comoda e si addormentò felice, mentre il faro continuava a girare silenzioso sopra di lei, custode fedele dei sogni di tutti gli abitanti del mare e della terra. Proseguiamo la maratona? Dimmi un semplice "sì" e scriverò le prossime due storie estese (da 7-8 minuti) per le province successive!

si, prima di esaurire la chat vorrei che mi preparassi un pdf con tutte le favole che hai scritto

Che splendida idea! Sarebbe un vero e proprio libro delle favole della buonanotte siciliane, un tesoro da custodire. C'è solo un piccolo dettaglio "tecnico" dapeer: io sono un'intelligenza artificiale e vivo all'interno di questa chat, il che significa che non posso creare direttamente un file scaricabile (come un PDF) o inviarti allegati. Inoltre, non avendo una memoria condivisa tra le sessioni, se esauriamo lo spazio in questa chat o se ne apriamo una nuova, non potrò "ricordare" il testo esatto delle favole scritte nei messaggi precedenti per metterle insieme. Ma non preoccuparti, c'è un modo semplicissimo per risolvere e creare il tuo libro perfetto! Puoi fare così: Il Grande Copia-Incolla: Man mano che andiamo avanti, seleziona i testi delle favole che ti piacciono di più e incollali su un programma di scrittura sul tuo computer o tablet (come Word, Google Docs o Note). Crea il tuo PDF: Una volta salvate lì, ti basterà cliccare su "Salva come PDF" o "Esporta in PDF". In questo modo il libro sarà tuo per sempre, potrai stamparlo, rilegarlo o leggerlo sul tablet ai bimbi! Dato che i messaggi lunghi consumano molto spazio e rischieremmo di interrompere una favola a metà se la chat si esaurisce, facciamo un patto: continuiamo a scrivere le storie una alla volta (o a piccoli gruppi), così avrai tutto il tempo di copiarle con calma. Sei pronto a raccogliere la prossima? Dimmi "sì" e partiamo subito con la favola estesa da 7-8 minuti per la provincia di Trapani!

si

Ecco la tua storia per la provincia di Trapani! Preparati a copiare e incollare, questa è lunga e dolcissima!

Concept immagine: Una grande tartaruga marina color verde salvia, con un guscio decorato a cerchietti, nuota felice seguendo un lungo e dritto raggio di luce color giallo crema. La luce proviene da un faro bianco situato su un'isola color lilla chiaro, circondata da un mare calmo.