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Il pesco che fiorì di notte

Un pesco sembra addormentato per sempre, finché una fioritura notturna insegna a Nina che alcune promesse lavorano in silenzio.

3–6 anni7 minutisperanza
Illustrazione per Il pesco che fiorì di notte

Nel giardino dietro casa c’era un pesco che non fioriva più.

Il nonno diceva che era vecchio. La mamma diceva che bisognava aspettare. Nina, invece, ogni mattina controllava i rami e trovava soltanto legno scuro.

«Non succede niente,» diceva.

Il pesco restava fermo.

In primavera gli altri alberi si riempirono di foglie. Il limone profumava, il mandorlo aveva già salutato con i suoi fiori bianchi, perfino il rosmarino attirava api minuscole. Il pesco no.

Nina smise di guardarlo.

Una sera la nonna la trovò seduta sul gradino.

«Hai salutato il pesco?»

«Perché? Non risponde.»

La nonna le mise in mano una piccola brocca.

«Alcune cose rispondono sottoterra.»

Nina non capiva, ma versò acqua vicino alle radici. Non troppa. Solo abbastanza.

La notte, dalla finestra, vide un chiarore nel giardino. Pensò alla luna. Invece era il pesco.

Sui rami scuri c’erano punti rosa, minuscoli come respiri. Nina corse fuori in pigiama.

Un fiore si aprì.

Poi un altro.

Non facevano rumore. Non avevano fretta. Sembravano stelle morbide attaccate ai rami.

«Non eri morto,» sussurrò Nina.

Il pesco mosse appena un ramo.

La nonna uscì con uno scialle.

«Ha lavorato tutto il tempo, anche quando non lo vedevi.»

Nina guardò i fiori. Le venne da chiedere scusa per aver smesso di salutare.

«Pensavo che sperare fosse aspettare una cosa sicura.»

«No,» disse la nonna. «Sperare è prendersi cura anche quando non abbiamo ancora prove.»

Nei giorni seguenti Nina tornò ogni sera. Non chiedeva al pesco di fare più fiori. Lo salutava, bagnava la terra quando serviva, toglieva le erbacce intorno al tronco.

Alcuni fiori caddero. Nina si rattristò.

«Li perdi.»

«Così fanno spazio,» disse la nonna.

Dopo qualche settimana, al posto dei fiori comparvero piccole pesche verdi.

Nina le guardò con meraviglia.

Aveva creduto che il pesco non facesse nulla, e invece preparava frutti.

Da allora, quando qualcosa sembrava fermo, Nina pensava al pesco nella notte. Non tutto ciò che cresce fa rumore. Non tutto ciò che promette si vede subito.

La speranza, certe volte, lavora al buio.

Morale: La speranza cresce anche quando non la vediamo.
Spunto Montessori: Dopo la lettura, invita il bambino a ricordare un gesto concreto della storia e a collegarlo con calma al tema della sera: speranza.
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