Nel teatrino di mastro Nino, la sera prima dello spettacolo, caddero tre stelle.
Non caddero dal cielo con grande rumore. Scivolarono da una fessura del tetto e finirono sul palco, tra il sipario rosso e una spada di legno.
La prima era dorata e voleva stare sempre davanti.
«Illumino io,» disse.
La seconda era azzurra e preferiva gli angoli.
«Io faccio ombra gentile.»
La terza era piccola e bianca. Non sapeva ancora che cosa fare.
I pupi le guardarono stupiti.
«Domani c’è spettacolo,» disse la principessa. «Ci serve luce.»
La stella dorata si mise al centro e brillò fortissimo. Il palco diventò chiaro, ma i colori sparirono. Tutto sembrava piatto.
«Troppo,» disse il cavallo.
La stella azzurra provò da sola. Fece una luce morbida, bellissima, ma i bambini non avrebbero visto i volti dei pupi.
La stellina bianca tremò.
«Io forse non servo.»
Mastro Nino, che dormiva sulla sedia, russò piano. Nel sonno disse: «Ogni luce ha il suo posto.»
Le stelle tacquero.
La principessa propose: «Proviamo insieme.»
La dorata si mise in alto, come sole piccolo. L’azzurra andò di lato, per dare profondità. La bianca si posò vicino al sipario e accese i dettagli: una corona, un bottone, il sorriso dipinto di un pupo.
Il palco cambiò.
Non era solo chiaro. Era vivo.
Il giorno dopo i bambini entrarono nel teatrino. Quando lo spettacolo cominciò, nessuno vide le tre stelle, perché stavano nascoste tra le corde e il sipario. Ma tutti videro qualcosa di speciale.
La spada brillava senza abbagliare. Il mantello sembrava muoversi. La principessa pareva davvero guardare lontano.
Alla fine ci fu un applauso grande.
La stella dorata sorrise. «Da sola non bastavo.»
«Neanche io,» disse l’azzurra.
La piccola bianca brillò un poco di più. «Io pensavo di non servire.»
«Hai fatto vedere i dettagli,» disse la principessa. «Senza di te la storia perdeva il cuore.»
Da quella sera, ogni spettacolo ebbe tre luci. Una per mostrare, una per ammorbidire, una per far scoprire.
E le tre stelle impararono che collaborare non significa brillare meno. Significa aiutare la storia a brillare meglio.
