Catania

L'Elefantino di Lava che voleva lo Zucchero a Velo

3–6 annilettura stimata: 8 min975 parole

Al centro di una grande e bellissima piazza a Catania, proprio sopra una fontana antica, viveva un piccolo elefante di pietra nera.

Un elefantino cicciottello e simpatico, color grigio fumo delicato, cammina felice lungo il fianco di una grande montagna color rosa antico. Dalla cima della montagna (il vulcano Etna) non esce fuoco, ma una nuvola soffice come un marshmallow color giallo crema, mentre tutt'intorno cadono dolci fiocchi di neve bianchi come zucchero filato.

Al centro di una grande e bellissima piazza a Catania, proprio sopra una fontana antica, viveva un piccolo elefante di pietra nera. Tutti in città lo chiamavano affettuosamente Liotru. Liotru era un elefantino speciale: era stato scolpito tanto tempo prima usando la pietra lavica, quella pietra magica e scura che viene dritta dal cuore del grande vulcano che si trova lì vicino, l'Etna. Liotru amava la sua piazza. Di giorno si divertiva un mondo a guardare i piccioni che facevano “coo-coo” intorno alla sua fontana, e adorava il profumo dei dolci che arrivava dai bar vicini. Sentiva odore di cannella, di crema, di brioche calde... Mmm, che bontà! La cosa che preferiva in assoluto erano i dolci tipici della sua città, specialmente quelli ricoperti da una soffice e bellissima spruzzata di zucchero a velo bianco. “Oh, come vorrei assaggiare un po' di quello zucchero bianco!” pensava sempre Liotru, muovendo invisibilmente le sue orecchie di pietra. Ma lui era una statua, e i dolci poteva solo annusarli da lontano. Una sera d'inverno, Liotru alzò lo sguardo verso la grande montagna, l'Etna. La montagna era altissima e, proprio sulla cima, aveva un bellissimo cappello tutto bianco. Era la neve! Ma il piccolo Liotru, che non aveva mai toccato la neve, pensò subito a un'altra cosa. “Guarda là!” esclamò tra sé e sé. “La montagna è coperta di zucchero a velo! Un'immensa montagna di zucchero a velo dolce! Devo assolutamente andare a provarlo!” Proprio in quel momento, una nuvoletta di fumo caldo, color giallo crema, scese dal vulcano e si posò sulla proboscide di Liotru. La nuvoletta era magica ed era mossa dal respiro della montagna. “Fiiiuuu... ffffff...” sussurrò la nuvoletta. E con quel soffio caldo, la pietra lavica di Liotru divenne leggera, morbida e capace di muoversi. “Grazie, amica nuvola!” disse Liotru. Con un piccolo e buffo salto, scese dalla fontana. Le sue zampe facevano un rumore morbido sul pavimento della piazza: pomp, pomp, pomp. Liotru iniziò a camminare verso la grande montagna rosa antico. La strada saliva, saliva e saliva. Catania era tutta addormentata, e le luci dei lampioni sembravano tante piccole lucciole che gli indicavano la via. Lungo la strada, Liotru incontrò una saggia civetta color marrone castagna che si riposava su un ramo. “Tu-uuu, tu-uuu... dove vai, piccolo elefante, così di fretta nella notte?” chiese la civetta. “Vado sulla cima della montagna! Voglio assaggiare lo zucchero a velo gigante!” rispose felice Liotru, trotterellando. La civetta fece un piccolo sorriso misterioso: “Quello che cerchi è magico, Liotru, ma non è quello che pensi. Continua a camminare e vedrai!”. Liotru ringraziò con un barrito leggero (barriiit!) e continuò la sua scalata. Più saliva, più l'aria diventava frizzante e fresca. A un certo punto, dal cielo iniziarono a cadere dei piccoli fiocchi bianchi. “Evviva! Cade lo zucchero dal cielo!” gridò l'elefantino. Allungò la sua proboscide grigia per prenderne un po' e... oplà! Il fiocco si posò sulla punta del suo naso. Liotru mosse la lingua per assaggiarlo, ma... pfff! Il fiocco bianco si sciolse in un secondo, trasformandosi in una gocciolina d'acqua fresca. Non era dolce, non era zucchero! Era una fredda, tenera e bellissima goccia di neve. Liotru si fermò, un pochino deluso. Si sedette sulla terra vulcanica e guardò la cima della montagna, che ora era vicinissima. La neve copriva tutto come una coperta di lana morbida. La nuvoletta giallo crema, che lo aveva accompagnato fin lassù, gli accarezzò le orecchie: “Non piangere, Liotru. La neve non è dolce da mangiare, ma fa un regalo bellissimo alla terra. Protegge i fiori dal freddo e, quando si scioglie, diventa acqua fresca per gli alberi di arance della nostra pianura”. Liotru guardò giù. Da quassù, tutta la città di Catania sembrava un presepio luminoso, disteso accanto al mare azzurro cupo. Capì che la neve era un tesoro prezioso, anche se non si poteva mangiare. Allora, decise di divertirsi lo stesso! Con le sue grandi zampe, iniziò a fare i pupazzi di neve, rotolò giù da una piccola discesa morbida facendo ruuuzzol... ruuuzzol... e creò dei bellissimi angeli di neve muovendo le sue grandi orecchie sul tappeto bianco. Si divertì così tanto che dimenticò persino la delusione dello zucchero! Ma l'orologio della torre della città, molto lontano, fece sentire i suoi rintocchi: Don! Don! Don! Era il segno che il mattino stava per arrivare. Il cielo da lilla stava diventando color pesca. “È ora di tornare, Liotru!” disse la nuvoletta. Liotru salutò la grande montagna con un grandissimo e felice BARRIIT! e corse giù per la discesa, veloce come una slitta. Scivolò sulle strade laviche, passò accanto alla civetta che gli fece un cenno con l'ala, ed entrò nella piazza principale proprio mentre il sole faceva capolino dietro il mare. Con un balzo preciso, tornò sopra la sua fontana, sollevò la proboscide verso il cielo e tornò a essere la forte e fiera statua di pietra lavica grigia che tutti amavano. Poco dopo, un pasticcere uscì dal suo laboratorio portando un vassoio pieno di dolci caldi e fragranti appena sfornati. Passando vicino alla fontana, guardò l'elefantino e disse: “Ma guarda un po'... oggi il Liotru sembra felice. E ha un briciolo di neve sulla proboscide che brilla come zucchero a velo!”. Liotru, dal suo piedistallo, rimase immobile e fiero, ma con il cuore pieno della magia della montagna. Ci sono ancora tantissime storie da scoprire! Quale provincia vogliamo esplorare adesso nel nostro viaggio? Messina: Con la storia del delfino musicale? Agrigento: Con la storia del mandorlo della Valle dei Templi? Siracusa: O preferisci scoprire una nuova avventura qui?

un'altra di catania

Rimaniamo allora nella splendida Catania! Ecco una nuova storia pensata per i piccoli, che unisce il folklore catanese (la leggenda di Colapesce) a un'avventura dolcissima e sognante, perfetta per la buonanotte.

Concept immagine: Un elefantino cicciottello e simpatico, color grigio fumo delicato, cammina felice lungo il fianco di una grande montagna color rosa antico. Dalla cima della montagna (il vulcano Etna) non esce fuoco, ma una nuvola soffice come un marshmallow color giallo crema, mentre tutt'intorno cadono dolci fiocchi di neve bianchi come zucchero filato.